Telecom si fa gli affari suoi, o meglio è il signor Tronchetti che bada alla finanza, ai suoi giochi di prestigio, alle sue compravendite. La politica sta a guardare, perché è la politica che ha dichiarato morta l'idea di servizio pubblico, e vivissima invece quella di avventurieri senza industria e senza soldi abili a vendere fumo, imporre e consolidare monopoli, cancellare l'economia dei beni e quella delle conoscenza per proiettare l'Italia nella truffa-economy...

Vediamo al momento cosa fa - tra le tante cose - Telecom:

  • Telecom non bada al digital divide, non porta la banda larga non solo nei paesi di montagna ma anche nelle periferie delle grandi città, non solo alle abitazioni private ma anche a scuole ed ospedali che così sono tagliate fuori da applicazioni ed opportunità importantissime.
  • Telecom, nei fatti impone il canone agli italiani. Impone i suoi prezzi ai rivenditori di connettività. Chiunque, dall'utente casalingo alla media azienda deve fare i conti con Telecom.
  • Telecom vende, unica in Europa, le offerte Adsl a consumo. Si paga circa 1 euro al minuto, quando una connessione flat tende a costare 15 euro al mese. Per "piazzare" questa vantaggiosissima offerta Telecom ricorre a società terze (è la famosa esternalizzazione) fatte di ragazzi e ragazze pagati a cottimo che per via telefonica concludono contratti assolutamente non validi.
  • Telecom, che in altri casi ha visto ostacoli tecnologici insormontabili, ha favorito l'ampliamento della banda in download, ormai si va verso i 20 mega. Esattamente quello che serve per guardare film e partite, che Tronchetti compra tramite il possesso o la partnership di Inter, La 7, Fox di Murdoch. Peccato che film e partite li abbiamo già tramite il P2p, e gratis, e li scegliamo noi, ed in tutte le lingue.

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