Google News si appresta a diventare un archivio storico. Tra le notizie indicizzate dal motore di ricerca ci saranno anche articoli pubblicati due secoli fa. Accordo con i grandi gruppi: Google fornirà brevi resoconti e rimanderà ai siti dei rispettivi editori

Mountain View (USA) - Il servizio di ricerca notizie di Google si aggiorna e si trasforma in una vera e propria emeroteca digitale. L'azienda californiana ha stretto un accordo con vari gruppi editoriali, tra i quali spiccano Washington Post e Wall Street Journal, per indicizzare articoli presenti nell'archivio a pagamento dei relativi quotidiani.

La mossa espanderà notevolmente gli articoli a disposizione degli utenti, che potranno avvalersi delle funzioni di ricerca per individuare le notizie in modo accurato. Negli USA oggi Google News indicizza soltanto gli articoli prodotti negli ultimi 30 giorni e conta sulla partnership di oltre 300 agenzie stampa, periodici e notiziari.

La peculiarità del servizio, secondo i portavoce di Google, sta nel rispetto delle esigenze commerciali degli editori che apriranno i loro archivi storici: gli utenti potranno usare Google solo per accedere a brevi brani estrapolati dagli articoli originali.

La notizia è stata data dal New York Times. Il servizio, come al solito, partità in lingua inglese per alcune testate maggiori.

Per gli utenti internet è comunque una "buona notizia", nel senso che aumenta l'integrazione tra il web e i giornali, che hanno tenuto finora ben lontane le loro annate dalla possibilità di essere indicizzate.
Molto probabilmente Google incorporerà i data base preesistenti presso gli archivi dei giornali. Quello del New York Times ad esempio funziona perfettamente, e per parola chiave, su annate che partono dal 1859.

Google compie un passo importante tra l'integrazione della sua tecnologia con quella dei giornali, una volta tanto non in forma conflittuale ma, come si direbbe in gergo aziendale, "proattiva", positiva, nel senso della collaborazione a favore dei lettori. Secondo alcuni stiamo sta finendo l'era di Internet "cannibale" verso il cartaceo. Non avremo più media che si guardano in cagnesco ma un unico "media globale" ed integrato.

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