Liberalizzazioni, per i cellulari misura in vigore dal 5 marzo. Mutui, norme verso la modifica. Anche per i decoder del digitale terrestre saranno aboliti i costi fissi di ricarica

Nessun rinvio, anzi la cancellazione delle commissioni per le ricariche dei telefonini sarà estesa anche a tutte le schede prepagate che consentono l'accesso a Internet o di acquistare programmi sulla tv digitale.

Lo prevede un emendamento al decreto liberalizzazioni in discussione nella commissione Attività Produttive della Camera presentato dal relatore, Andrea Lulli (Ulivo), il quale ha confermato che l'abolizione diventerà operativa il 5 marzo mentre per l'estensione a Tv e Internet bisognerà aspettare la conversione in legge ad inizio aprile.

"Siamo un paese un po' malato - ha commentato Lulli spiegando il perché non è stato concesso il rinvio richiesto dai gestori telefonici - Le osservazioni delle aziende sono arrivate ma sono irricevibili: non mi hanno convinto; anzi mi hanno convinto che l'applicazione della norma nei tempi previsti è possibile oltre che giusta". Esultano le associazioni dei consumatori parlando di "beffa evitata".

Sono più di un centinaio gli emendamenti presentati dai parlamentari, la volontà del presidente della commissione Daniele Capezzone è di evitare che si allarghi troppo il perimetro del provvedimento: "Utilizzerò il massimo rigore sull'ammissibilità, per evitare che diventi un'arca di Noè".


In realtà molto deve ancora cambiare, in serata una riunione tra il ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani e gli esponenti della maggioranza ha chiarito: "Dobbiamo tenere la dritta la barra. Dietro il perfezionamento della norma, però, si nasconde anche la volontà di non fare niente e bisogna sapere distinguere". Alcune norme passeranno dal disegno di legge al decreto, riguarderanno la liberalizzazione della componentistica auto e l'eliminazione dell'obbligo di iscrizione al libro soci nelle piccole imprese. Al tempo stesso, ha proseguito Lulli, "La parte del ddl Bersani sulle imprese, potrebbe finire nel ddl Capezzone che cerchiamo di calendarizzare in aula in tempi brevi".

Per dare volto definitivo al decreto si aspettano gli emendamenti governativi, molta attesi per le norme sui mutui che aboliscono la penale di restituzione anticipata. È effettivamente in corso una trattativa tra i tecnici del ministero e quelli del mondo bancario per mantenere la commissione in alcuni tipi di mutui a tasso fisso.

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