Fluff Does Web Design

Lo scrive Grillo:
1 video
in lingua inglese. Trasmesso in televisione 8 mesi fa dalla BBC. Da 8 mesi reso pubblico sul suo sito. Decine di milioni di telespettatori di lingua inglese. Forse 100 milioni lo hanno visto in Rete. Da 20 giorni è sottotitolato in italiano. 2 milioni di italiani lo guardano in Internet. Ogni giorno che passa si aggiungono altri 30.000 italiani.
Santoro ne acquista i diritti. Vuol fare uno scoop. Nessuno gli ha detto niente. 20.000 euro il prezzo di “Sex Crimes and Vatican”. Praticamente un saldo. Gli hanno venduto la fontana di Trevi. Il mondo lo aveva già visto. Il Vaticano lo aveva già visto. Gli italiani collegati on line lo avevano già visto.
E’ vero, qualcuno non lo aveva ancora visto. Bondi ad esempio, l’ex comunista della casa circondariale della libertà. Che quando sente certe cose si tappa le orecchie, chiude gli occhi e grida “quaqquaraquàquaqquaraquà”. 5 milioni di telespettatori guardano Anno Zero. Persone che, evidentemente, non sanno l’inglese o che non hanno un collegamento alla Rete. Tagliati fuori dalla fregatura delle 3 I dello psiconano: inglese, informatica e Internet.
L’informazione in Italia è asimmetrica. C’è quella di Landolfi, presidente della commissione di vigilanza della Rai, che dice: “Quel filmato non andava neanche acquistato dalla Rai perchè finalizzato ad attaccare la Chiesa” e quella della Rete. Il filmato non attacca nessuno, riporta testimonianze, tristi, e fatti, di migliaia di preti denunciati, 4.392 negli Stati Uniti. 1 miliardo di dollari il risarcimento alle vittime pagato dalla Chiesa in America. Più o meno il nostro 8x1000.
Grazie a Bispensiero, che ha tradotto il video. Gli italiani non sanno nulla, nulla. Chi può traduca e metta on line le trasmissioni vietate in questo miserabile Paese. E’ questa la vera rivoluzione.

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Secondo la Repubblica, "sono almeno cinque le diocesi Nord Americane che hanno fatto domanda di fallimento, per il costo dei risarcimenti imposti dai tribunali. Soltanto a San Diego giacciono in attesa di giudizio 150 denunce contro la curia. Il numero complessivo di sacerdoti americani denunciati per pedofilia supera i 4.500. Ma la parola d'ordine che viene da Roma - e qui sta l'orrore - continua a essere quella di negare, sopire, sedare, anziché accettare le responsabilità, denunciare e sradicare".

Secondo l'Avvenire, quotidiano dei vescovi, il video è una "infame calunnia via internet", nonostante sia stato prodotto dalla tv di Stato del Regno Unito e contenga dati, testiminanze e documenti.

La commissione di vigilanza sulla Rai è entrata in allarme per la richiesta di Santoro di acquistare i diritti (?) del video e di trasmetterlo.

Tutte queste preoccupazioni, questi allarmi, queste controaccuse sono fuori luogo, perché quel video è stato visto già da milioni di persone nel mondo, e non c'è bolla papale o santo uffizio, meno che mai legali di detentori di diritti, che possano fermarlo.

E' la prova che non esistono problemi o limiti alla distribuzione, perché la rete è il più formidabile e libero strumento di diffusione della conoscenza che sia mai apparso sulla terra. Il problema sono i contenuti, la loro qualità. L'interesse che possono suscitare. Tutto i resto lo discutano i burocrati della rai o i dinosauri della conferenza episcopale.

1 Comment:

  1. Anonimo said...
    In it something is. Thanks for an explanation. All ingenious is simple.

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