<b>Film d'epoca e rarità del muto<br/>sul web la storia del cinema</b>

Apre il sito Europafilmtreasures.eu: le pellicole visualizzabili in streaming sul pc
Disponibili gratuitamente opere di ogni genere provenienti da decine di cineteche

Ci sono un western americano di John Ford del 1917, un film di fantascienza tedesco del 1909 e un documentario inglese che risale addirittura al 1898. Questi e molti altri gioielli della cinematografia mondiale, salvati nel corso degli anni dalle cineteche di tutta Europa, sono ora disponibili gratuitamente sul sito europafilmtreasures.eu. Un modo per far riscoprire al pubblico la storia del cinema, semplicemente collegandosi a internet da casa.

Il progetto, guidato dalla Lobster Films, società parigina specializzata nel restauro di film d'epoca, ha coinvolto numerosi istituti del Vecchio Continente, tra i quali il Museo nazionale del cinema di Torino. La nuova cineteca virtuale, finanziata anche dal programma "Media" dell'Unione Europea, propone attualmente 50 titoli, ma il numero è destinato a salire rapidamente nei prossimi mesi. Tutte le pellicole, vere e proprie chicche per appassionati protette dall'azione distruttiva del tempo e restaurate, sono introdotte da una scheda tecnica. I filmati, di ogni genere cinematografico, sono visualizzabili in streaming in lingua originale e presto, nei casi in cui sarà necessario, saranno disponibili in cinque lingue, tra le quali anche l'italiano.

Dal Danske Filminstitut agli Archives françaises du film, passando per istituti dislocati in Svezia, Spagna e Macedonia, per vederli tutti fino a ieri un cinefilo si sarebbe dovuto sobbarcare una lunghissima serie di viaggi in giro per l'Europa. Ora, grazie alla collaborazione tra gli archivi di una ventina di paesi, questo patrimonio è accessibile a chiunque e, anche se probabilmente non conquisterà milioni di spettatori come le grandi produzioni hollywoodiane, darà comunque un prezioso contributo alla conoscenza del cinema.

Uno dei filmati più vecchi disponibili sul sito è stato girato proprio nel nostro paese. Si tratta di Farfale, un film di poco più di sei minuti, muto e colorato a mano, prodotto dall'italiana Cines nel 1907. In quel periodo la piena comprensione delle tecniche di narrazione attraverso la cinepresa era ancora lontana. L'obiettivo dell'ignoto regista non è dunque raccontare con efficacia una storia, ma mostrare le evoluzioni di alcuni danzatori, uno spettacolo più che sufficiente a stupire il pubblico dell'epoca. Un'esibizione che a oltre cento anni di distanza può forse apparire goffa, ma che ancora oggi riesce ad emozionare. Anche in quelle immagini sgranate e montate in modo approssimativo c'è infatti qualcosa di speciale: la magia tipica dell'arte cinematografica.


ANDREA BETTINI - repubblica.it

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